fcl REVIEW 2016
II° appuntamento

Il SOGNO ROSA DEL DOPOGUERRA


Si  fa presto a vedere storcere il naso di moltitudini di interlocutori  culturalizzati dicendo "fumetto popolare per adulti", o, peggio che mai, "fotoromanzo".

Dire "fumetto popolare  per adulti" e "fotoromanzo"  è dire Grand Hotel,  e già il nome stesso del giornale fa da traino alla fantasia, insinuante, sfarzoso,  improbabile.

In un'Italia  coperta di rovine, povera e provinciale, Grand Hotel è diventato una risorsa culturale, ingenua finché si vuole,  ma destinata a quella fascia larghissima  di persone che non avrebbero altrimenti mai preso in mano qualcosa di stampato.
Grand Hotel ha tenuto gli occhi della gente sulla magia dei simboli che diventano parole, e non importa  se le  storie apparivano scontate,  mielose, talmente  cariche di buoni sentimenti  da sembrare estranee a qualsiasi realtà.

Sulle copertine le matite dei disegnatori lasciavano un patrimonio grafico nitido  ed elegante.

Copertine,  colorate, sogno nel  sogno, con le loro ragazze bellissime,  per lo più bionde,  e i giovanotti, bruni, aitanti come in Italia non se ne erano ancora visti.  
Il tutto  in uno sfondo urbano o agreste pacificato, senza rovine, senza paure, senza il ricordo dei tanti lutti che avevano funestato la penisola. 
Giovanni Chiara 

Grand Hotel: Il sogno rosa del dopoguerra.

- Mostra fotografica rievocativa

Esposizione 1/30 giugno 2016

novotel

VIALE ISONZO 14 MILANO